Vieni da me,
Dissigillerò quel sordido magnete
Dalla tua plasmabile essenza di cera.
Ti proteggerò
Dalle parole vacue
Di una bocca ardente e devota.
Vieni da me,
Prestando attenzione alle rocce oleose,
Frammentate ed oltraggiose.
Ti proteggerò
Dalle correnti dello stagno emozionale,
Sospeso sul crocevia del tramonto.
Vieni da me
Nel campo dimenticato,
Dove sorge il nostro sole.
Ti proteggerò
Dai deplorevoli insetti
Che succhieranno il nostro nettare.
Vieni da me,
Ti proteggerò dal navigante senza testa.
Dalle sue parole ignobili.
Vieni da me,
Ti proteggerò dalla bestia ferita,
Servita viva, in piatti di antica porcellana.