Giaccio dietro il tuo sipario lacerato.
Segretamente disarmato dall’inconsistenza della materia.
Non posso leggere le tue lettere scarlatte.
Sono scritte in una lingua morta.
Danzo nella penombra di un sole nero,
In declino, come il mio soffio vitale.
Giaccio dietro il tuo sipario lacerato.
Le parole taglienti, attorcigliano le mie viscere.
Io non vivo. Io echeggio.